Il fenomeno del cutting

Tra il piacere di sentirsi vivi ed il desiderio di non essere trasparenti per l’altro

Alba Cervone

Psicologa, Psicoterapeuta

Abstract

L’autolesionismo è un comportamento disfunzionale, che si articola in un volontario e consapevole danneggiamento del proprio corpo, ad esempio attraverso tagli o bruciature. Si tratta, purtroppo, di un fenomeno comune tra gli adolescenti e non equivale necessariamente un tentativo di suicidio.  

Il cutting, un tipo particolare di autolesionismo che si articola attraverso tagli superficiali sul corpo, rappresenta una modalità disturbata per chiedere aiuto ed affrontare il disagio emotivo, il cronico senso di vuoto e lo stress. È importante dare una voce a questo fenomeno ed identificare precocemente eventuali fattori di rischio per il suicidio o altri problemi di salute mentale. Sebbene dopo il taglio o la bruciatura, il soggetto possa esperire un breve senso di calma e un allentamento della tensione fisica ed emotiva, di solito è seguito da senso di colpa, vergogna e dal ritorno di emozioni dolorose. Altri adolescenti, invece, sono così orgogliosi delle loro ferite o bruciature che le mostrano sui social network per compiacere i followers.

In questo articolo, parlerò di quali possono essere le motivazioni dietro un gesto autolesivo, come poter individuarle e fare prevenzione

Parole chiave: Cutting; Psicopatologia; Adolescenza; Autolesionismo;
Suicidio.

Cervone A: Il fenomeno del cutting: Tra il piacere di sentirsi vivi ed il desiderio di non essere trasparenti per l’Altro. In: Telos, no Q1, pp. 71-77, 2024. (Tipo: Journal Article | Abstract | Links)

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