Il concetto d’imputabilità nel disturbo borderline di personalità

Maria Vincenza Minò
Psicologa-Psicoterapeuta Cognitivo Post-Razionalista

Abstract

Nella Sentenza della Suprema Corte n.9163 del 25 gennaio 2005 si ribadisce come anche i “disturbi di personalità” possono costituire causa idonea ad escludere o grandemente scemare in via autonoma e specifica la capacità d’intendere e di volere del soggetto agente, ai fini degli art. 88 e 89 del Codice penale (C.p.) e che siano di consistenza, intensità, rilevanza, gravità tali da incidere concretamente sulla stessa. Non assumono rilievo ai fini dell’imputabilità le altre “anomalie caratteriali” o gli “stati emotivi e passionali” in quanto mancano di incisività sulla capacità di autodeterminazione del soggetto agente. Occorre, pertanto, la sussistenza di un nesso eziologico tra il disturbo mentale e il fatto reato che consenta di ritenere il secondo casualmente determinato dal primo.

Parole chiave: Imputabilità; Infermità mentale; Disturbo borderline di personalità.

Minò MV: Il concetto d’imputabilità nel disturbo borderline di personalità. In: Telos, no. 1, 2022, ISBN: 9788894707809. (Tipo: Journal Article | Abstract | Links)

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